AL VIA LE FESTE PATRONALI

Ascoltando una trasmissione radiofonica il conduttore aveva definito il cristianesimo come un’ideologia. Ma al di là di chi vuole restare impermeabile a ogni confronto con la Chiesa cattolica, la proposta cristiana per sua natura è aperta all’incontro e al dialogo, non per annacquare il vangelo ma per essere “lievito nella pasta”. 

Questo dialogo non parte dall’idea di essere i “padroni” della verità, ma di essere “amanti della verità e di Colui che solo può dire: “Io sono la verità”. E allo stesso tempo dice: “Io sono la via e la vita”. Una verità che non fosse vivente e che non fosse una via sarebbe qualcosa di più simile a un’ideologia, una mera teoria

Quando una comunità come la nostra si interroga sul suo futuro, quando si chiede che cosa dovrà fare delle sue strutture, come impiegarle e per quale fine, questo è vivere la verità. 

Quando nelle nostre Caritas, nei nostri oratori ci sono volontari, educatori, catechiste che cercano di andare incontro al bisogno delle persone, di stare vicino a chi è nella sofferenza, di aiutare le famiglie nell’educazione dei ragazzi, allora si capisce che la verità di Gesù non è mera teoria, ma vita incarnata in volti concreti che insieme formano la Comunità cristiana, la Chiesa. 

Quando la nostra Comunità parrocchiale, vedendo il progressivo allontanamento dei fedeli dalla vita comunitaria, prova nuove strade per rivolgere ancora l’annuncio del Vangelo a chi crede di conoscerlo già a sufficienza, questo è percorrere la via proposta da Gesù ai suoi discepoli.

Il tema della “via” quest’anno sarà il leitmotiv delle nostre feste  patronali. La festa patronale è una delle caratteristiche peculiari dei paesi italiani, dalle grandi città ai piccoli borghi. Il senso di comunità è il fulcro di questi eventi. Associazioni, enti pubblici e semplici cittadini dovrebbero essere alla base dell’organizzazione non solo per una buona riuscita della festa ma soprattutto per creare lo spirito di fratellanza e di gioia comune, essenziali per la collettività.

Ci apprestiamo a celebrare queste feste augurandoci che possano essere  occasioni di incontro e nel contempo una riscoperta del valore che ognuno di noi rappresenta per l’altro e della forza che può venire dal rinsaldare e custodire i legami comunitari.

Allora, buone feste a tutti!

don Maurizio

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